SARDEGNA

La Sardegna con i miei occhi


martedì 16 giugno 2009

mercoledì 13 maggio 2009

Chi prenota minimo 14 giorni dal 4  al 20 luglio 2009 l'appartamento composto da camera matrimoniale, ampia cucina e soggiorno (con eventuale divano letto) e ampio terrazzo, ha la possibilità di farsi un'altra vacanza a nostre spese (viaggio escluso) di 7 giorni nello stesso appartamento scegliendosi un periodo che va dal 2 al 30 aprile 2010!!!

Dicono che la Sardegna a primavera sia spettacolare! 

Per informazioni vai sul link Villaggio Lu Pitrali. (vedi alloggio "B")


VINCE IL PRIMO CHE PRENOTA

venerdì 8 maggio 2009


E' la prima volta che mi pronuncio su un libro ancor prima di aver finito di leggerlo. Ma è troppo grande la voglia di condividerne le emozioni.

Lui  è Sergio Atzeni. Scrittore sardo. 

Il libro non è una storia. E' la "storia" della Sardegna. Raccontata così: sembra una ballata, una canzone, forse anche una poesia. Non dal punto di vista metrico. Ma sembra un antico canto, tramandato da miglia di generazioni di sardi. Il ritmo è quello. E diciamocela tutta: ne ritrovo molto il carattere di quelle genti, il libro è più attuale che mai.

"Al termine del cammino sotterraneo trovammo un cerchio di terrra con un raggio di dieci braccia. A metà della notte vedemmo la luna da una fessura della roccia, alta sopra le nostre teste. La luna illuminò il cerchio. Mir disse nell'antica lingua "t Is kal'i". La frase diventò nome del luogo. Mir disse "tr im pa n'us". Suonammo e danzammo tutta la notte." ....... "Tornati al villaggio Mir costruì piedi di legno che ci facevano alti come le quercie, con quelli imparammo a camminare, a saltare, a danzare." .............."Umur di Mu imparò a accendere il fuoco alla maniera degli ik e fece il primo n'ur a gh e". 

(Grazie Giovanni del consiglio)

venerdì 27 febbraio 2009

Altro libro sardo

"Mal di Pietre", scritto da Milena Agus edito da Nottetempo. Secondo Antonio D'Orrico la Agus è "al momento la più grande scrittrice italiana". Io lo dico di tutti gli scrittori che riescono ad emozionarmi, a estraniarmi dalla mia realtà, rendono belle le mie giornate. Eccitante il momento in cui decido di "incontrarmi" con uno o l'altro libro. La Agus fa sicuramente parte di questi scrittori. I suoi libri finiscono in fretta, li si legge velocemente perchè non riesci a fare a meno di immergerti in quella realtà border line che lei racconta. Quindi è bello "non avere tempo", leggerene un pezzettino, essere costretti dai bambini a interrompere e non veder l'ora di riprendere in mano il libro. Così me lo gusto di più. Il suo linguaggio così semplice, naiv dà alla storia particolare potenza.
Sempre sullo sfondo di una Sardegna che noi (turisti) non conosciamo, si sviluppa la trama. Ciò che più mi piace è appunto il paesaggio che insieme con i personaggi ne è protagonista: il mare cristrallino di Cagliari, il maestrale, gli odori, i rovi. Viene voglia di essere lì, soli in quella terra antica....

lunedì 16 febbraio 2009

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mercoledì 11 febbraio 2009

Non vedo l'ora....

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venerdì 30 gennaio 2009

Piccola consolazione

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