SARDEGNA

La Sardegna con i miei occhi


mercoledì 28 gennaio 2009

Dal titolo potrei sembrare una persona arrogante e saccente. Tengo a ripetere che amo la Sardegna ma ne so proprio poco. Scrivo su questa regione per i motivi che ho spiegato nel post precedente e soprattutto perchè faccio parte di quella miriade di persone che sono disoccupate. Vorrei però farvela conoscere con i miei occhi, su questo non c'è da ridire. E per sdoganarci un pò la si potrebbe iniziare a vedere con occhi diversi: quelli per esempio di una scrittrice sarda che ho scoperto la scorsa estate grazie al consiglio della mia amica nonchè esperta libraia. Amo andare nelle librerie in cui si trovano non solo libri ma anche persone che ti sanno consigliare e con le quali  a volte puoi anche confrontarti. "ALI DI BABBO" scritto da Milena Agus. Di lei e della sua vita non so molto. Vive e insegna italiano in un istituto superiore di Cagliari. Il suo libro ti proietta in una realtà sarda totalmente differente da quella che ci si immagina. Lontana mille miglia dalla mondanità della Costa Smeralda, dal casino sulle spiagge d'estate: i bambini, gli ombrelloni, i lettini, i parchggi, la maleducazione e quant'altro (è praticamente la Srdegna che sono costretta a vivere io con la mia famiglia per motivi di tempistica, non si può mica girare il mondo quando si vuole!). E' una Sardegna border-line, la protagonista esce dagli schemi comuni del moderno vivere ed è così abbracciata dalla sua natura ancora selvaggia che ne fa parte e ne sembra un tutt'uno. Questo è ciò che più mi è piaciuto:la rappresentazione della natura. E la Agus non lo fa con descrizioni mirabolanti, frasi senza fine, ricerca di aggettivi che meglio si addicono. La sua scrittura è naif, border-line, essenziale. Ma riesce a farti respirare profumi, riesce persino a sentirti graffiata dai rovi che portano alle spiagge, inondata dalla luce.

Di seguito la recensione che ho trovato in internet e che copio e incollo: Il libro lo si legge in due giorni. Fa parte di quei libri-droga dai quali non ti stacchi più e ne cerchi subito altri.

  Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera. E anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento".

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