Lungo impervi sentieri che portano a cale segrete,
Dal titolo potrei sembrare una persona arrogante e saccente. Tengo a ripetere che amo la Sardegna ma ne so proprio poco. Scrivo su questa regione per i motivi che ho spiegato nel post precedente e soprattutto perchè faccio parte di quella miriade di persone che sono disoccupate. Vorrei però farvela conoscere con i miei occhi, su questo non c'è da ridire. E per sdoganarci un pò la si potrebbe iniziare a vedere con occhi diversi: quelli per esempio di una scrittrice sarda che ho scoperto la scorsa estate grazie al consiglio della mia amica nonchè esperta libraia. Amo andare nelle librerie in cui si trovano non solo libri ma anche persone che ti sanno consigliare e con le quali a volte puoi anche confrontarti. "ALI DI BABBO" scritto da Milena Agus. Di lei e della sua vita non so molto. Vive e insegna italiano in un istituto superiore di Cagliari. Il suo libro ti proietta in una realtà sarda totalmente differente da quella che ci si immagina. Lontana mille miglia dalla mondanità della Costa Smeralda, dal casino sulle spiagge d'estate: i bambini, gli ombrelloni, i lettini, i parchggi, la maleducazione e quant'altro (è praticamente la Srdegna che sono costretta a vivere io con la mia famiglia per motivi di tempistica, non si può mica girare il mondo quando si vuole!). E' una Sardegna border-line, la protagonista esce dagli schemi comuni del moderno vivere ed è così abbracciata dalla sua natura ancora selvaggia che ne fa parte e ne sembra un tutt'uno. Questo è ciò che più mi è piaciuto:la rappresentazione della natura. E la Agus non lo fa con descrizioni mirabolanti, frasi senza fine, ricerca di aggettivi che meglio si addicono. La sua scrittura è naif, border-line, essenziale. Ma riesce a farti respirare profumi, riesce persino a sentirti graffiata dai rovi che portano alle spiagge, inondata dalla luce.
Ho deciso di scrivere sulla Sardegna. Sono diversi i motivi che mi portano a farlo. E' inverno, fa un freddo terribile, soprattutto qui nel profondo Nord, dove splende poco il sole, il corpo avrebbe estremo bisogno di mare e luce. Lo scrivere sulla Sardegna mi aiuterà ad evadere da una realtà che per ora è un pò triste. Ci sarà moltissimo da scrivere. La Sardegna non meno delle altre regioni Italiane ha molto da raccontare di sè. Io lo voglio fare tramite i miei occhi e le mie esperienze, da turista ovviamente. C'è un'altro motivo per cui scrivo. Voglio "pubblicizzare" due appartamenti nei quali in queti ultimi 10 anni si sono succedute famiglie, coppie e piccoli gruppi di amici e che lì si sono trovati benissimo. E' un modo nuovo, sicuramente più personale e forse anche più umano per presentare una casa vacanza.


